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"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta."

Richard Buckminster Fuller

"L'economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno."

Manitonquat

 
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E’ un periodo questo che ha del magico, ma solo per gli occhi disincantati di coloro che si sono risvegliati e riescono a vedere “senza veli” ciò che sta accadendo e assistono al crollo di questa illusione. Per gli altri, che invece ancora sono immersi nel sogno ipnotico del matrix, è uno dei peggiori incubi.

 I grandi illusionisti facevano apparire cose inesistenti come vere e qui di illusionisti ne abbiamo e anche davvero bravi.

Ad esempio ci fanno credere:

  1. che il debito collegato all’emissione monetaria sia legittimo e da restituire;
  2. che ci deve essere una entità privata che decide la quantità di moneta necessaria e quale è il suo prezzo;
  3. che ancorare i paesi ad una valuta forte sia cosa buona e non uno strumento di sopraffazione;
  4. che sia utile e opportuno ricapitalizzare le banche invece di sostenere l’economia reale;
  5. che l’unico modo per uscire dalla crisi sia quello della crescita lineare e forzata;

Iniziamo dal debito dicendo che gli stati dovendosi indebitare per ottenere il denaro necessario per gli scambi dopo circa 50/60 anni devono dichiarare fallimento grazie alla formula dell’interesse composto che porta alla crescita esponenziale del debito. Se aggiungiamo i deficit di bilancio la cosa diventa ancora più veloce. L’Italia ne ha avuto un assaggio nel 1992, quando il debito raggiunse il 120% del PIL e oggi ha nuovamente raggiunto la stessa soglia con l’aggravante che abbiamo l’euro e non avendo più la leva monetaria, non è possibile più svalutare il debito.

Affidare poi la gestione del denaro ad una entità privata come la banca centrale è come mettere a guardia del gregge il famelico lupo. La dimostrazione l’abbiamo avuta nel 1981 con il divorzio fra bankitalia e ministero del tesoro che portò, dopo appena 10 anni, al raddoppio del debito. La collusione di una politica asservita e incompetente ha prodotto il risultato desolante che abbiamo sotto gli occhi dove i politici si limitano supinamente a fare quello che la bce gli impone.

Dopo il battage pubblicitario che è stato fatto sull’euro, oggi ci accorgiamo come questa valuta sia stato uno strumento che ci porterà, se non agiamo come l’Islanda, a svendere quello che resta del nostro patrimonio dopo la truffa delle privatizzazioni del 1992. In quegli anni eravamo nel serpentone monetario alla cui testa c’era il marco tedesco. Le nostre inefficienze ci portarono alla svalutazione estrema del 30% e quindi alla svendita del nostro patrimonio pubblico, banche, aziende, immobili. L’euro non è stata altro che la riedizione di quella tragedia annunciata perché l’euro non è altro che un marco tedesco con un altro nome.

Gli aiuti alle banche sono quanto di più scandaloso ci possa essere perché si aiutano società private che mai sosterranno l’economia reale aggravando invece la situazione debitoria degli stati, di imprese e famiglie. L’enorme illusione è quella di pensare che sia possibile risollevare una situazione mentre il debito continua a crescere di oltre il 5% all’anno e invece il PIL di appena lo zero virgola. Le manovre draconiane per ridurre il debito, che si susseguiranno numerose ridurranno ulteriormente la produzione industriale e produrranno una crisi questa volta di proporzioni molto più gravi delle precedenti.

Questo il mondo che ci prospettano gli illusionisti, come Draghi, Berlusconi, Bersani, commissione europea che con i loro strumenti, giornali, televisioni, ci vogliono far entrare nella loro realtà.

Fuori dal matrix invece una situazione totalmente diversa perché se disconosciamo questo debito illegittimo e mandiamo a casa questa classe politica ignorante e incompetente per non dire complice e mi riferisco a TUTTA la classe politica, ci possiamo concentrare sulle cose davvero importanti per ricostruire il nostro mondo: i rapporti fra le persone, la solidarietà reciproca, le arti ed i mestieri e lo sviluppo dei talenti dei nostri figli. Non ci vuole molto, uno strumento di scambio che non è agganciato al debito e non è gestito in modo clientelare; un sistema educativo che invece di formare tanti soldatini per il sistema esalta le potenzialità dell’individuo e lo fa crescere nella stima di se stesso e nel rispetto degli altri esseri umani; una economia che soddisfi le esigenze delle persone e non si ponga come fine quello di accaparrarsi ricchezze sfruttando il prossimo.

Pensate che siano parole di un visionario? Riflettete allora su questo dato: noi produciamo cibo per sfamare tranquillamente tutti gli abitanti del pianeta, ma 1,3 mld di persone non hanno ancora il minimo per vivere, mentre il mondo occidentale invece ne getta nella spazzatura addirittura il 50%. La ragione della fame nel mondo è solo legata all’impossibilità per i paesi poveri di avere il denaro per comprarsi il cibo e mentre la popolazione muore di fame si svendono milioni di ettari di terra fertilissima a multinazionali. Purtroppo è quello che sta accadendo proprio oggi nel corno d’Africa e in tante altre parti del mondo.

Questo è solo uno dei mille esempi che potremmo portare, ma che rimangono nascosti fino a quando non emergiamo dal profondo stato ipnotico in cui siamo caduti. Non è difficile basta contare a ritroso da 5 a 1 e allo 0 pulirsi gli occhi per tornare a vedere che il Re è nudo!!!

3 Comments to “A me gli occhi please….”

  1. on 23 ott 2011 at 17:09antonio

    Caro Pierluigi, leggo sempre i tuoi articoli che mi aiutano ad aprire gli occhi (senza rischio di ipnosi) e la mente.
    Nello specifico, concordo su tutto, ma non condivido la non restituzione del
    debito.
    Il debito è sostanzialmente un contratto dove qui lo Stato è
    il debitore e i creditori sono principalmente le banche (italiane ed estere),
    i fondi (di investimento o pensione), i cittadini. Quando un contratto non
    viene rispettato salta il sistema di rapporti basato su scambi commerciali
    e rapporti personali, ed occorrono generazioni per ricostituire questi
    rapporti basati sulla FIDUCIA.
    A mio parere è necessario percorrere strade alternative alla mera
    cancellazione del debito.
    Chiediamoci anche dove eravamo tutti noi quando il debito veniva contratto e si ingrossava fino ai valori attuali; le responsabilità del debito sono del sistema diabolico che è stato creato, ma sono parimenti le nostre, che con la nostra ignavia ci siamo resi complici di quello che sta accadendo ed ora, come dei bambini capricciosi e ignoranti, non vogliamo onorare quanto dovuto.
    Allora io dico, modifichiamo radicalmente questo sistema economico basato
    sul debito che cresce esponenzialmente e sulle banche che non svolgono il loro compito essenziale di favorire lo sviluppo, ma chiudiamo con il passato e restituiamo il debito (chi deve restituire, con quali modalità e in che
    tempi, questo è il dilemma e qui deve intervenire la vera POLITICA).
    Da questo momento però, siamo più vigili , più accorti e non affidiamo con
    superficialità le nostre esistenze e quelle dei nostri figli a gente
    corrotta, avida ed incompetente, che guarda solo ai propri interessi e se ne frega di noi comuni cittadini.
    Cordiali saluti
    Antonio

  2. on 23 ott 2011 at 17:50pierluigi

    Ciao Antonio, capisco la tua legittima perplessità e cercherò di dissolvere la nebbia. Il debito a cui fai riferimento tu è quello in cui due parti perfettamente consapevoli di che cosa comporti indebitarsi sottoscrivono un contratto e questo accade ogni giorno quando ad esempio si contrae un mutuo per comprare un’abitazione oppure un’azienda si indebita per fare un investimento. Quello che invece definisco un debito illegittimo è quello causato dall’emissione di denaro da immettere nel circuito economico. Lo Stato, che è l’insieme di cittadini produce dei beni che per essere scambiati hanno necessità di un equivalente quantitativo di denaro. Questo denaro dovrebbe essere messo a disposizione della comunità senza debito alcuno altrimenti sarebbe come fare i cento metri partendo da 50 metri dietro gli altri concorrenti. Poi sul debito, e questo è un qualcosa che purtroppo coinvolge anche le imprese e i privati indipendentemente dalla loro volontà, agisce un meccanismo che porta alla crescita esponenziale di tutto il debito circa dopo 50 anni. Ecco perché prima il Giubileo aveva come compito la remissione dei debiti anche materiali, proprio per impedire quello che oggi sta accadendo ovvero che il debitore diventi suo malgrado schiavo del creditore.
    Se conosci le regole del gioco le accetti assumendoti le tue responsabilità e parti da un piano uguale all’altro contraente, ma se l’altro contraente sa qualcosa che tu non puoi sapere e che condizionerà drasticamente l’esito del contratto, allora il discorso è molto diverso e si configura giuridicamente il reato di truffa. In pratica ci sono periodi che, indipendentemente dalla tua volontà e impegno, riesci a restituire il debito anche con gli interessi, mentre ci sono periodi, come questo, che pur con tutto l’impegno e la buona volontà non potrai mai essere in grado di restituire il debito. In questo periodo prendere i beni reali di chi non può restituire il suo debito, famiglie, imprese e stati, è, per chi sta dall’altra parte, come rubare le caramelle ai bambini.
    In più valuta anche il fatto che si salvano le banche con i soldi dei cittadini, indebitandoli ulteriormente ovviamente, con migliaia di miliardi invece di aiutare l’economia reale.
    Un caro saluto a te, Pierluigi

  3. on 10 nov 2011 at 05:15Marco

    Pierluigi sei un grande!
    Complimenti per il sito e grazie per tutti i tuoi “articoli”

    (vorrei suggerirti di aggiungere agli scritti dei link a facebook o simili, potresti diventare molto più popolare, e un maggior numero di persone avrebbe accesso a queste ingormazioni)

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