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"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta."

Richard Buckminster Fuller

"L'economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno."

Manitonquat

 
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Cari amici di centrofondi,

molte cose stanno accadendo mentre molti nuovi schiavi sono a godersi la loro meritatissima “ora d’aria”. Niente comunque che non facesse parte del “copione” che negli anni su centrofondi abbiamo imparato a interpretare e che anche questa volta si ripete uguale nella forma e nella sostanza.

La politica che si affida ad un soggetto terzo (bce-europa-mercato ecc.) per fare cose che in passato, prima dell’unione europea, si facevano fare ai “governi tecnici” e mentre il cuore dell’ipocrisia gronda del sangue dei soliti schiavi moderni a cui verrà addossato il costo della crisi che non potrà essere MAI risolta se non dopo aver svenduto anche l’ultimo bene comune e l’ultimo servizio in monopolio, si consuma nuovamente l’olocausto ripetuto nella storia sempre uguale nei millenni.

Sinistra e destra attori sotto lo stesso regista manovrati da enti sovranazionali guidati da un manipolo di vampiri che godono a sopraffare enormi masse, facendone morire di fame molte e schiavizzandone altre, cancellando in un colpo e sotto il silenzio di tutti, diritti acquisiti in oltre 100 anni di lotte sindacali.L’1% della popolazione mondiale e forse meno manovra il rubinetto del benessere e ci fa recitare nel suo allucinante film dell’orrore.

Questa volta però, ma solo se lo vogliamo, possiamo ritornare in noi stessi, coscienti dell’enorme forza che si nasconde dietro ad un gruppo consapevole di persone che collaborano insieme. Nella nostra ora d’aria e prima che si scateni l’inferno provocato dall’allucinazione della scarsità provocato dal debito infinito, cerchiamo di comprendere il meccanismo di cui siamo prigionieri leggendo l’e-book e riflettiamo su cosa  possiamo fare insieme. Non accontentiamoci delle briciole, il mondo nuovo ci appartiene se solo lo ricostruiamo senza i difetti di fabbrica che ci condannano a ripetere la storia come il povero Sisifo infinite e infinite volte. La buona volontà però questa volta non basta, serve la consapevolezza e la conoscenza unita alla passione per questo dobbiamo reimparare a fare… e anche bene.

Nella nostra sempre più striminzita “ora d’aria” leggiamo, impariamo e rilassiamoci che i tempi dove dovremo ricostruire quanto distrutto da gente sofferente e malata, sono vicini…molto vicini.

Buon ferragosto!

12 Comments to “Pronti a ricostruire!”

  1. on 14 ago 2011 at 15:53Vincenzo

    È solo un’idea. Bizzarra, non v’é dubbio!
    Sull’esempio del prof. Auriti, mi chiedo se non sia possibile una class action, non solo italiana, ma internazionale contro il sistema truffaldino del debito pubblico indotto dal monopolio delle Banche.
    In parole povere citare in giudizio il sistema bancario internazionale per crimini contro l’umanitá.

  2. on 15 ago 2011 at 10:57alessadnro

    grazie del pdf prima non l’avevo notato. saluti

  3. on 18 ago 2011 at 17:55Maurizio Settembre

    Sono d’accordo e mi chiedo perché all’università non su parla della mafia del signoraggio bancario. L’inflazione è spiegata sempre in modo forviante, idem debito pubblico. Inoltre predicavano che ci deve essere indipendenza tra banca centrale e stato, perché? quando lo stato deve poter sfruttare ciò. Ci hanno indottrinati sta a noi verificare la notizia in modo investigativo.
    Quando ero in Cattolica, i prof. insistevano su quelle menate della scatola di Edgwork e teorema di Arrow…
    Grazie, distinti saluti Maurizio Settembre

  4. on 23 ago 2011 at 10:40vincenzo l

    Grazie dott. Paoletti,
    per tutto l’informazioene il materiale che produce in tutti questi anni.
    Capisco che davanti abbiamo una crisi devastante che cambierà si spera in meglio il nostro modo di vivire, facendoci tornare tutti più umani.
    Quello che non capisco e come posso mettere al “riparo” i miei risparmi per affrontare meglio la crisi futuro.
    Lei che è un esperto ed soprattutto di animo generoso può aiutarmi/ci?
    Vincenzo

  5. on 23 ago 2011 at 11:42pierluigi

    Ciao Vincenzo, ci diamo del tu, non ti dispiace vero?
    Per quello che posso vedere la crisi sarà molto profonda e cambierà tutto quello a cui siamo stati abituati negli ultimi 250 anni (rivoluzione industriale). Il rapporto col denaro probabilmente sarà una delle cose principali su cui dovremo presto confrontarci. In attesa del cambiamento che sconvolgerà tutti i vecchi punti di riferimento, stiamo assistendo alla caduta dell’intero sistema. In questo frangente e non sapendo che cosa ci aspetta possiamo privilegiare oro e argento, evitare come la peste le azioni, almeno fino al 2013 inoltrato, evitare le obbligazioni societarie e quelle di paesi altamente indebitati come il nostro. Possiamo tenere a disposizione una buona dose di contante, almeno per alcuni mesi di fabbisogno familiare e iniziare a cambiare alcune abitudini e comportamenti e forse quest’ultima sarà la parte più importante: dal tenere un piccolo orto, magari condividendolo con altre famiglie o se questo non è possibile va bene anche un orto nel balcone di casa; privilegiare aziende e prodotti locali, cibi freschi e poco conservati; aiutarsi reciprocamente e supportare coloro i quali avranno un duro fardello da portare come la perdita del lavoro, di persone care, la comparsa di malattie ecc. Una attenzione particolare la darei a tutte quelle azioni anche imprenditoriali che vengono dal basso e fanno collaborare le persone come http://www.arcipelagoscec.net e http://www.noinet.it o comunque ogni cosa che possa diminuire la nostra dipendenza dai monopolisti, finanziari, alimentari, energetici, telefonici ecc. ecc.

    Per il resto godersi ogni momento possibile con i nostri cari, i nostri amici e curare il nostro rapporto con la cultura, l’arte, la natura e l’ambiente trattando ogni cosa con amore e rispetto. Come vedi la finanza è solo una piccola parte dell’insieme delle cose importanti della nostra vita. Sarà la nostra responsabilità a far diminuire drasticamente la prepotenza dell’economia nelle nostre vite per far posto a quelle cose che forzatamente abbiamo dovuto mettere nell’angolo…. :)

  6. on 23 ago 2011 at 11:44pierluigi

    Idea tutt’altro che bizzarra Vincenzo, il problema è che il sistema non processa se stesso…per questo dobbiamo costruirne un altro più equo e fatto a nostra misura, l’umanità presente e futura ringrazierà sicuramente!

  7. on 24 ago 2011 at 14:24Stella

    Le persone che vogliono uscire dal Sistema e vivere secondo dei principi etici comuni dovrebbero unirsi e creare una comunità virtuale o meglio reale , basata sulla solidarietà VERA, per esempio andando a vivere (chi può) in una zona rurale dove coltivare ciò che serve, diventare autosufficienti, e condividere soltanto con il proprio gruppo, i frutti del proprio lavoro, per poter sopravvivere ai prossimi anni.
    .

  8. on 25 ago 2011 at 10:20climber15

    Ciao Pierluigi, è da parecchio che ti seguo e condivido le tue posizioni.
    recentemente ho letto alcuni libri ispirati dalla teorie ecnomiche di Von Mises. in particolare sto leggendo il libro “cos’è il denaro” di North edito da Usemlab edizioni. mi piacerebbe sapere il tuo parere sulla dottrina economica di Mises.
    un caro saluto

    Carlo climber15

  9. on 26 ago 2011 at 12:49pierluigi

    La teoria austriaca è da condividere. L’unico appunto che posso fare è la totale assenza dell’aspetto umano che invece è essenziale e che porterebbe a conclusioni meno drastiche.

  10. on 28 set 2011 at 08:55vincenzo

    Ciao Giovanni (come vedi ti do del tu)
    in questo periodo ho letto molto.
    E vorrei chiederti un pò di cose;
    Ma falliranno solo i paesi troppo indebitati, o tutti ?
    Dei dati Cinesi ci si può fidare,o stanno peggio di noi ?
    L’ America che può stamapre moneta all’infinito sarà l’ultima a fallire o meglio non fallirà ma il suo dollaro si svaluterà pesantemente?
    Quell’1% di Vampiri che sfrutta il mondo non usa il denaro ? non ha quindi convenienza a non fare fallire il sistema monetario?
    Per le risposte faccio sempre appello alla tua genorisità e comunque complimenti per tutto quello che stai facendo.
    Grazie
    Vincenzo.l

  11. on 03 ott 2011 at 14:57george

    penso profondamente che il sistema sia sfuggito anche al controllo dei piu alti vertici…potevano prevederlo?non so,penso comunque che i primi a preoccuparsi siano loro…penso che fino a che il moltiplicatore era limitato ad una riserva piu alta,e in epoche di minor industrializzazione l’accrescimento del debito globale cresceva piu lentamente…ora nell’era digitale e della quasi totalita di fiatmoney,con riserve ridicole…la bomba e’al punto di scoppiare…parafrasando un film…l’agente smith e’uscito dal vostro controllo…la sua perenne moltiplicazione ha sostituito tutte le anime del matrix

  12. on 06 ott 2011 at 14:45Charlie

    forse perdero’ il lavoro dato che lavoro presso una delle soc.tà
    di credito al consumo + grandi che esistono in Italia….almeno dai segnali che vengono dall’alto….
    cosa posso fare….??? che tipologia di lavoro intraprendere di questi tempi??? boh!!! :-)

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