Iniziano i fuochi d'artificio!
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Dopo l'accerchiamento durato diversi mesi, ma possiamo dire anni perché le prime percezioni di cosa sarebbe avvenuto si ebbero già nel 2006 con il declassamento del nostro debito, la festa è iniziata. Nel 2006 noi declassammo l'America, cosa che non mancò di fare un certo scalpore nel web, ma i fatti degli anni successivi non ci hanno dato certamente torto.
Il fatto è che dopo i paesi piccoli, Islanda e Grecia, si sta cercando di far cadere paesi un po’ più sostanziosi come l’Italia appunto, paese sotto le attente cure della finanza internazionale ormai dal lontano 1992 anno in cui chi comandava realmente scoprì le sue carte.
Oggi i nostri CDS, l’assicurazione contro il default per gli investitori, leggi speculatori, stanno aumentando vistosamente, ben 26 punti in una sola settimana
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E il divario con il bund tedesco è arrivato a 139 bp ben 12 in più di ieri prima dell’annuncio della manovra del buon Tremonti.
Le azioni sono sempre scandite dal solito copione, prima si indebita oltremisura il malcapitato, spesso con un aiuto dall’esterno come ricorda la nostra storia recente quando, dopo il divorzio fra tesoro e BANKITALIA, il nostro debito passò in meno di dieci anni dal 60% del 1981 al 120% del 1992 -a quella fatidica percentuale scattò l'attacco massiccio alla lira e al sistema Italia che era scomodo specialmente per USA e Germania- poi il creditore di norma passa alla riscossione incitando alla riduzione del debito con manovre che chi ha i capelli grigi ricorderà sicuramente. Da quel momento il malcapitato di turno non avrà più respiro, infatti noi riducemmo il debito al 100% per entrare in Europa per accorgerci solo dopo che era solo una imboscata costruita a regola d’arte con un cambio cucito su misura per fare un favore a Francia e soprattutto alla Germania.
Da notare che i soggetti che aiutano il “signore” vengono sempre ricompensati: Ciampi che allora era Governatore della Banca d’Italia, dilapidò 100.000 miliardi di lire in una notte per aiutare la nostra valuta e divenne superministro dell’economia, poi presidente del consiglio e dopo addirittura presidente della repubblica per ringraziarlo del prezioso lavoro svolto. Stessa cosa per Draghi che era sul panfilo della Regina Elisabetta il famoso Britannia e da direttore generale del tesoro che agevolò tutta la privatizzazione del sistema industriale e finanziario italiano, passò a presidente di Goldman Sachs a Londra per riapparire dopo qualche anno come Governatore della Banca d’Italia. Il buon Prodi, consulente di Goldman Sachs, che invece agevolò la disfatta dell’IRI, venne nominato presidente del consiglio che traghettò l’Italia in Europa e dopo aver firmato la condanna dell’Italia fu nominato addirittura presidente della commissione europea.
Se tanto ci da tanto, una volta fatto cadere Berlusconi, frutto di un salvataggio/compromesso, adesso scaduto, tra poteri finanziari internazionali e poteri autoctoni (mafia e P2), avremo Draghi come superministro dell’economia che ci traghetterà durante la peggiore crisi mondiale mai vista. Abbiamo la vaghissima sensazione che i fuochi di artificio siano solo all’inizio e che i prossimi mesi saranno cruciali.
Prepariamoci e sosteniamoci....ne avremo bisogno.
"[...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale" [...] I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda."
(Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN 8820035014)
http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2010/05/silvios-inferno.html
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